venerdì 28 dicembre 2007

nell'armadio

un vestito rosso sgualcito da giorni di festa, la barba e il cappello in un sacchetto....i cassonetti colmi delle confezioni della gioia di un momento in cui si dimentica tutto e ci si abbandona alla festa, lo scroscio dei fiocchetti le risa dei bimbi che non vogliono andare a dormire...la messa a cui anch'io non ho partecipato ha segnato la ricorrenza della nascita di un mito per alcuni di un'eroe per altri di un non so che per il resto del mondo....non cambia mai la chiesa o così pare...modifica lentamente i suoi valori...le sue parole sembrano immutevoli ma lettera dopo lettera aggiungono e tolgono attimi ad un discorso eterno...lentamente senza che quais nessuno se ne accorga ...senza fare troppo rumore...così lentamente che bisogna andare indietro di generazione per cogliere la differenza....la fede in dio è come l'amore....ci credi o non ci credi...nel primo caso accetti e condividi tutto senza farti troppe domande nel secondo cerchi di svicerare tutto attaccandoti ai fili sospesi per negarne l'esistenza...in questo la grande differenza chi crede ama chi non crede cerca a tutti i costi di dimostrare che non esiste....vago come un fantasma senza preavviso per le vie di questa mia strana città...piemontese per tutto e per tutti...sfuggendo sguardi di donne insaziabili....lasciando dietro me l'odore del fumo delle mie sigarette...il ricordo di un uomo il sapore di un'amico il dolore di un'amore nascosto nel buio di noptti di sesso...la lavatrice suona la fine del lavaggio come la campanella suona la fine dell'intervallo...dovrei stendere ma tergiverso ancora qualche parola nel tentativo inutile di dire qualcosa di meglio e non semplicemente qualcosa di più....recito ancora la dove serve meno istruzione e più comprensione...dove il denaro segna come una cicatrice il volto di alcuni studenti....sorrisi e bugie corrono lungo i corridoi silenziosi....famiglie che non esistono che non parlano che non rispondono...urla che nessuno vuole ascoltare....creatività sommerse dal quotidiano...esplodete in un unico grido di rabbia e liberazione....piccole anime che amano e tacciono....la speranza di rivedere il mare negli occhi di lei...che ancora non so come si chiama...e piccole emozione rubate alla scena che trafiggono la corazza del mio cuore...incertezza e dolore...silenzi lungo la piccola via verso casa...un bacio due baci solo un saluto...ma una piccola scossa che non riesco a capire...che forse e meglio che non capisca.....buon due settimane a tutti a tutte e a nessuno....

1 commento:

andre.mela ha detto...

personalmente credo in dio, ma non nella chiesa..