giovedì 25 ottobre 2007

come piccoli e graziosi burattini, osserviamo la scena dal riflesso di uno specchio.. luci e colori poco nitidi, una piccola nuvola di vapore che oscura leggermente la altrimenti perfetta immagine di un'imperfetta realtà.. ognuno sceglie la propria versione di suono, l'immaginazione ci trasporta al significato vero delle cose, quelle che non devono essere pronunciate perchè raccolte dal cuore, come piccolo e fragile fiore adagiato sulla candida neve di una sera troppo scura.. la mano sferza alla cieca l'aria e la sensazione gelida che poi fulmina le dita al contatto, fisico e immaginario, mentale e concreto, attraversa il piccolo fiore che diviene così amore. per halloween spunta una nuova proposta, tornare giù per pochi giorni (da mercoledì a domenica) per i Santi.. motivazione ufficiale della gita.. pochi giorni fa sono stato soffocato da una nostalgia terribile, strana da descrivere, intensa, inaspettata, una voglia irrefrenabile di poter andare a trovare mio nonno, come potevo fare ques'estate.. ecco il lato negativo di avere un caro seppellito in abruzzo.. lato positivo.. antonio. mille pensieri nessuna parola, ho paura, un timore che forse posso paragonare al timore di una mia cara amica.. al solo pensiero tremo.. ancora e ancora ancora.. antonio. e la mia vita qui rimane in attesa mentre la mia mente viaggia. antonio, antonio, antonio..

2 commenti:

kosmo ha detto...

bah... =)

andre.mela ha detto...

kosmo ha detto... bah... =)
ma kosmo pensava che il mio grido, antonio, fosse per il.tuono, invece è per il mio antonio, ieri oggi domani della mia vita.. antonio è il primo ragazzo che.. bah, direbbe kosmo.. l'ho già raccontato troppe volte a troppe persone, e ogni volta che narro mi sembra di perderne un pezzo e lo vedo scivolare tra le mie dita per non tornare più e lasciarmi con l'amaro in bocca.. bah.. kosmo direbbe bene.. per una volta