mercoledì 11 gennaio 2012
Per chi ama nel silenzio, per chi ama il silenzio. Per chi nel silenzio trova la strada, per chi la strada la percorre in silenzio. Per chi durante il giorno parla del mondo e crede che il mondo si risolva nel silenzio del cuore. In quel deserto di foglie verdi e paradiso di foglie rosa. Non c'è bisogno di trovare un senso. C'è bisogno di stare zitti e puntare gli occhi, guardare davvero. Vedere. Aprire gli occhi.
Assomiglia
L'ultimo freno è sparito. Questo è un duro colpo per il mio cuore.. Saluti a tutti.
P.S.: Ecco perchè non volevo tagliasse i capelli.
giovedì 5 gennaio 2012
Tutto me stesso...
Mi manca la sensazione di calore della sua pelle che tocca la mia, le sue gambe accavallate con le mie, i brividi nell'accarezzargli i capelli mentre dorme, il suo profumo e allo stesso tempo il suo odore di uomo...!
Il suo respiro, il battito del suo cuore, i suoi peli, il suo viso così tenero...
domenica 1 gennaio 2012
Benvenuto a un nuovo anno per noi, un anno di noi
Si apre l'anno nuovo come il sipario sul palco, l'attore emozionato alza la mano verso il cielo, la luce che riflette sulla fronte il sudore. La voglia di vivere. L'emozione della scena.
Guardo i passi sulla sabbia, una fotografia sbiadita di tutto il mio sangue che ora mi scorre nelle vene, sopra al cuore. Un'onda ha cancellato il loro passaggio, ma il ricordo resta. Tutto ciò che se ne va non lo fa davvero. Qualcosa sempre resta, un segno, un ricordo, una spiraglio di luce diretto in mare, una nuvola. Una canzone, Andre.2012
Guardo i passi sulla sabbia, una fotografia sbiadita di tutto il mio sangue che ora mi scorre nelle vene, sopra al cuore. Un'onda ha cancellato il loro passaggio, ma il ricordo resta. Tutto ciò che se ne va non lo fa davvero. Qualcosa sempre resta, un segno, un ricordo, una spiraglio di luce diretto in mare, una nuvola. Una canzone, Andre.2012
sabato 31 dicembre 2011
CAPODANNO
Per stasera zero pensieri, tutto scorrerà. Non sarò io a decidere il verso ma poco importa, non nuoterò controcorrente per perdere solo del tempo. In fondo qualunque fiume a tratti può essere tortuoso, magari una di quelle curve mi porterà a destinazione. ^^
Auguri a tutti =)
P.S.: ho deciso. Stasera "brucerò" te, puttana.
lunedì 26 dicembre 2011
sabato 24 dicembre 2011
domenica 18 dicembre 2011
Amen
Occhi stanchi che cercano negli occhi quella luce, la scintilla di quella fiamma che scalda, accarezza, abbraccia. Ama. Dio, che preghiere devo fare? Quali parole? Dio.
sabato 17 dicembre 2011
venerdì 16 dicembre 2011
Graffi
Davanti allo specchio guardo i graffi che mi hai lasciato sulla faccia. Mi piacciono. Provo a toccarli e li sento bruciare. Mai quanto il mio cuore e la mia mente, confuse. Leggermente più delle lacrime che scorrono.. Attimi di debolezza, mi sento come in astinenza quando non ci sei... Mi manchi. Un abbraccio... ^^ <3
lunedì 12 dicembre 2011
ottoequaranta
840 come le parole che cadono
840 come la fretta alla mattina quando sono in ritardo
840 come le gocce di pioggia che bagnano
840 come i post di questo figlio
840 come la fretta alla mattina quando sono in ritardo
840 come le gocce di pioggia che bagnano
840 come i post di questo figlio
venerdì 9 dicembre 2011
La scorza del limone che profuma di sole, il succo acido che arriccia le labbra.
Sotto al cielo.
Sopra alla terra.
In quel dove, nel paese lontano dei delinquenti che amano.
Ecco dove voglio stare.
Sopra alla terra.
In quel dove, nel paese lontano dei delinquenti che amano.
Ecco dove voglio stare.
mercoledì 7 dicembre 2011
Questa "POESIA" è dei Negramaro.. =) <3
Se hai qualcosa da dirmi, non farlo, come se fosse l’ultima fiaba da raccontarmi per farmi dormire e non pensare più se questo può farmi male… Male senza te...
Sui tuoi nei, si perderà, il mio pensiero leggero, leggero che vola e se ne va...
E sui tuoi nei, si fermerà, il mio pensiero nel cielo più nero, si perde già.
Se hai fiabe da sussurrarmi, non farlo come una ninna nanna che sembra voglia cullarmi per farmi dormire e non pensare più se questo può farmi male… Male senza te...!
Sui tuoi nei, si perderà, il mio pensiero leggero, leggero che vola e se ne va...
E sui tuoi nei, si fermerà, il mio pensiero nel cielo più nero si perde già!
Sui tuoi nei si perderà il mio pensiero leggero, leggero che vola e se ne va!!!
Corro via.
Una promessa è una promessa
Visto mela? Il tempo volendo uno lo riesce a trovare, a volte ammetto che manca la voglia..!
Ci proverò ad essere presente, ci proverò. =)
Nel frattempo beh, penso a lui.
giovedì 17 novembre 2011
Tutto quello che non c'è, Pantaleone.
C’era un tappeto di fiori profumati. L’aria era
pregna di fragranze fresche e giovani, o forse no.
Forse non c’era neppure un suolo definito.
Ricordo persone, volti e sussurri, una tavolata lunga e in festa;
l’armonia perfetta che però stonava nascendo.
Era tutto vero, o forse no; probabilmente era solo il sogno che stavo
seguendo.
Quella intorno al tavolo era la mia famiglia; ero presente ma guardavo
con i miei occhi, diversamente da come di solito accade nei sogni.
Non ricordo sole o pioggia o nuvole. La luce naturale e neutrale del
giorno correva sulle ore, sui secondi del sogno.
Tutto intorno frammenti di luoghi reali e conosciuti componevano uno
scenario nuovo, sconosciuto ma tuttavia famigliare; niente di anormale, però
strano, diverso dal solito.
C’era anche chi non avrebbe dovuto essere presente, accolto con
piacere, atteso, ma fuori tempo, aritmico rispetto alla melodia.
La carne intatta, sana, forte e piena di vita, al posto di legno e
vermi e lacrime.
Tutti parlavano e tutti potevano esprimere quello che il cuore
registrava. La mia voce però moriva in gola e i miei muti sorrisi restavano
chiusi sul volto, senza interagire con nessuno.
I tuoi occhi dentro i miei, un solo sguardo legato dall’amore.
Amore vissuto, amore desiderato, sperato, amore rimpianto, l’amore del
sangue dei padri che scorre nelle vene dei figli, della discendenza.
Era tutto il necessario per svegliarsi con il sorriso sul volto, per
iniziare una nuova giornata con il sapore agrodolce del ricordo.
Ma non sarebbe stato un sogno impresso nella mente senza la svolta.
Da quello sguardo le mie parole cercavano una strada per evadere dal
tempo perso e dalle impossibilità del tuo cuore fermo.
Ma le parole non uscivano; mi bastava sorridere, piangere e reggere
quello sguardo fermo per sapere che tutto quello che provavo ti stava salendo
sulla pelle per arrivare ai tuoi pensieri.
Leggevo nei tuoi occhi le mie tacite parole e questo mi bastava,
finalmente dopo anni riuscivo ad esaudire i miei propositi.
Anche attraverso uno sguardo comprensivo di risposta potevo sentirmi
sazio e ripagato.
Ma da tuo sguardo s’incrinava la superficie del momento perfetto, e
mentre tutt’intorno chi ci amava continuava a ridere e vivere, d’improvviso nel
tuo sguardo una fitta atroce di dolore.
La mia gola bruciava nel tentativo di parlare al tuo sguardo e
chiedere quale fosse l’origine di quel male, fisico e mentale, che ti
contorceva il viso.
Non udendo più nulla sentivo nel cuore il tuo respiro corto e veloce,
i sospiri rotti dalla fatica e i rantoli della vita che ingiustamente si
stappava ancora una volta dal tuo desiderio di restare, o dal mio desiderio di
starti ancora vicino, di averti, di pretenderti a guidare la tua prole.
Dalla gola ancora niente, solo angoscia che cresceva a soffocare il
contesto gioioso di un attimo prima.
Gli altri ridevano ancora, vedevano solo una sedia vuota nella tua
persona e non s’accorgevano del mio male, che rispecchiava la tua pena.
Solo crescente paura e la consapevolezza che quel sogno costava caro
al mio desiderio.
Mi sarei svegliato al culmine della tristezza, quando nel corpo avrei
trovato fisicamente difficoltà a respirare e a contenere il cuore nel petto.
Forse lo sai, o forse no.
Il tuo sguardo mi guidava verso la pace, poi verso la vergogna e verso
la paura più pura.
Voglio scriverlo sulla carta, voglio sognarlo, voglio liberarmi e
voglio trovarti e saperti in pace.
Voglio dirti che mi manchi, davvero, e voglio dirti che ti voglio
bene.
lunedì 14 novembre 2011
Un disco. Una voce. Un sogno.
Un disco che può farti sorridere e piangere. Una voce che può spegnere le insicurezze. Un sogno che può avverarsi.
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