sabato 31 dicembre 2011

CAPODANNO

Per stasera zero pensieri, tutto scorrerà. Non sarò io a decidere il verso ma poco importa, non nuoterò controcorrente per perdere solo del tempo. In fondo qualunque fiume a tratti può essere tortuoso, magari una di quelle curve mi porterà a destinazione. ^^ Auguri a tutti =)
P.S.: ho deciso. Stasera "brucerò" te, puttana.

lunedì 26 dicembre 2011

"Certo che lo voglio =) tu mi vai bene così come sei =) anche se fossi il ragazzo più antipatico e stronzo del mondo tu mi andresti bene lo stesso... Perchè ricordati SEMPRE che tu sei *mio nome* *suo cognome* *mio cognome* ed io sono *suo nome* *suo cognome* *mio cognome* =)"

sabato 24 dicembre 2011

LP

Live from my dreams.. :)

domenica 18 dicembre 2011

Che bella serata.. io e te. E gli altri. Si, è questo il mio sogno, quello di ieri sera...! =)

Amen

Occhi stanchi che cercano negli occhi quella luce, la scintilla di quella fiamma che scalda, accarezza, abbraccia. Ama. Dio, che preghiere devo fare? Quali parole? Dio.

sabato 17 dicembre 2011

Mi ha fatto il regalo più bello che potesse farmi. Ha trovato con me la soluzione e ne rispetterà le clausole. L'abbandono non è più necessario.. ^^

venerdì 16 dicembre 2011

Graffi

Davanti allo specchio guardo i graffi che mi hai lasciato sulla faccia. Mi piacciono. Provo a toccarli e li sento bruciare. Mai quanto il mio cuore e la mia mente, confuse. Leggermente più delle lacrime che scorrono.. Attimi di debolezza, mi sento come in astinenza quando non ci sei... Mi manchi. Un abbraccio... ^^ <3

lunedì 12 dicembre 2011

ottoequaranta

840 come le parole che cadono
840 come la fretta alla mattina quando sono in ritardo
840 come le gocce di pioggia che bagnano
840 come i post di questo figlio

venerdì 9 dicembre 2011

La scorza del limone che profuma di sole, il succo acido che arriccia le labbra.

Sotto al cielo.
Sopra alla terra.
In quel dove, nel paese lontano dei delinquenti che amano.
Ecco dove voglio stare.

Poveri noi, siamo sempre stupidi.

mercoledì 7 dicembre 2011

Questa "POESIA" è dei Negramaro.. =) <3

Se hai qualcosa da dirmi, non farlo, come se fosse l’ultima fiaba da raccontarmi per farmi dormire e non pensare più se questo può farmi male… Male senza te...
Sui tuoi nei, si perderà, il mio pensiero leggero, leggero che vola e se ne va...
E sui tuoi nei, si fermerà, il mio pensiero nel cielo più nero, si perde già.
Se hai fiabe da sussurrarmi, non farlo come una ninna nanna che sembra voglia cullarmi per farmi dormire e non pensare più se questo può farmi male… Male senza te...!
Sui tuoi nei, si perderà, il mio pensiero leggero, leggero che vola e se ne va...
E sui tuoi nei, si fermerà, il mio pensiero nel cielo più nero si perde già!
Sui tuoi nei si perderà il mio pensiero leggero, leggero che vola e se ne va!!!
Corro via.
Dopo anni di virtuale silenzio, la voce alza la polvere.. :) Grazie.. Comunque ora siamo a 25.. :)

Una promessa è una promessa

Visto mela? Il tempo volendo uno lo riesce a trovare, a volte ammetto che manca la voglia..! Ci proverò ad essere presente, ci proverò. =) Nel frattempo beh, penso a lui.

giovedì 17 novembre 2011

Tutto quello che non c'è, Pantaleone.


C’era un tappeto di fiori profumati. L’aria era pregna di fragranze fresche e giovani, o forse no.
Forse non c’era neppure un suolo definito.
Ricordo persone, volti e sussurri, una tavolata lunga e in festa; l’armonia perfetta che però stonava nascendo.
Era tutto vero, o forse no; probabilmente era solo il sogno che stavo seguendo.
Quella intorno al tavolo era la mia famiglia; ero presente ma guardavo con i miei occhi, diversamente da come di solito accade nei sogni.
Non ricordo sole o pioggia o nuvole. La luce naturale e neutrale del giorno correva sulle ore, sui secondi del sogno.
Tutto intorno frammenti di luoghi reali e conosciuti componevano uno scenario nuovo, sconosciuto ma tuttavia famigliare; niente di anormale, però strano, diverso dal solito.
C’era anche chi non avrebbe dovuto essere presente, accolto con piacere, atteso, ma fuori tempo, aritmico rispetto alla melodia.
La carne intatta, sana, forte e piena di vita, al posto di legno e vermi e lacrime.
Tutti parlavano e tutti potevano esprimere quello che il cuore registrava. La mia voce però moriva in gola e i miei muti sorrisi restavano chiusi sul volto, senza interagire con nessuno.
I tuoi occhi dentro i miei, un solo sguardo legato dall’amore.
Amore vissuto, amore desiderato, sperato, amore rimpianto, l’amore del sangue dei padri che scorre nelle vene dei figli, della discendenza.
Era tutto il necessario per svegliarsi con il sorriso sul volto, per iniziare una nuova giornata con il sapore agrodolce del ricordo.
Ma non sarebbe stato un sogno impresso nella mente senza la svolta.
Da quello sguardo le mie parole cercavano una strada per evadere dal tempo perso e dalle impossibilità del tuo cuore fermo.
Ma le parole non uscivano; mi bastava sorridere, piangere e reggere quello sguardo fermo per sapere che tutto quello che provavo ti stava salendo sulla pelle per arrivare ai tuoi pensieri.
Leggevo nei tuoi occhi le mie tacite parole e questo mi bastava, finalmente dopo anni riuscivo ad esaudire i miei propositi.
Anche attraverso uno sguardo comprensivo di risposta potevo sentirmi sazio e ripagato.
Ma da tuo sguardo s’incrinava la superficie del momento perfetto, e mentre tutt’intorno chi ci amava continuava a ridere e vivere, d’improvviso nel tuo sguardo una fitta atroce di dolore.
La mia gola bruciava nel tentativo di parlare al tuo sguardo e chiedere quale fosse l’origine di quel male, fisico e mentale, che ti contorceva il viso.
Non udendo più nulla sentivo nel cuore il tuo respiro corto e veloce, i sospiri rotti dalla fatica e i rantoli della vita che ingiustamente si stappava ancora una volta dal tuo desiderio di restare, o dal mio desiderio di starti ancora vicino, di averti, di pretenderti a guidare la tua prole.
Dalla gola ancora niente, solo angoscia che cresceva a soffocare il contesto gioioso di un attimo prima.
Gli altri ridevano ancora, vedevano solo una sedia vuota nella tua persona e non s’accorgevano del mio male, che rispecchiava la tua pena.
Solo crescente paura e la consapevolezza che quel sogno costava caro al mio desiderio.
Mi sarei svegliato al culmine della tristezza, quando nel corpo avrei trovato fisicamente difficoltà a respirare e a contenere il cuore nel petto.
Forse lo sai, o forse no.
Il tuo sguardo mi guidava verso la pace, poi verso la vergogna e verso la paura più pura.
Voglio scriverlo sulla carta, voglio sognarlo, voglio liberarmi e voglio trovarti e saperti in pace.
Voglio dirti che mi manchi, davvero, e voglio dirti che ti voglio bene.

lunedì 14 novembre 2011

Un disco. Una voce. Un sogno.

Un disco che può farti sorridere e piangere. Una voce che può spegnere le insicurezze. Un sogno che può avverarsi.
Fermo. Sospeso nel vuoto, immobile. 

lunedì 31 ottobre 2011

:)

Ad Halloween tutto è possibile, anche una passeggiata a Viverone sul lungolago. D. 

lunedì 24 ottobre 2011

Sitio.

Ho sete, voglio tornare, voglio tutto, lo voglio adesso. Per l'ennesima volta, questo non sono io!

martedì 18 ottobre 2011

Col sorriso sulle labbra, pazienza alla mano.

domenica 2 ottobre 2011

Perché sono qui e sono tornato per restare ;)